2025-10-11 Monte Castellaz

 CASTELLAZ

Anello del Cristo Pensante al Castellaz (Dolomiti di Feltre e Pale di San Martino, Trento)

Dati tecnici

Data

11 ottobre 2025

Punto di Partenza

Passo Rolle (1984 m)

Lunghezza

8,9 km

Tempo

3.00

Dislivello complessivo

400 m (compresi saliscendi)

Quota massima

2333 m (Monte Castellaz)

Punti d’appoggio

  • Baita Segantini (2192 m)
  • Capanna Cervino (2075 m)

Sentieri

R01

Difficoltà

E

Segnaletica

Buona

Percorso in sintesi

  • Passo Rolle (1984 m)
  • Baita Segantini (2192 m)
  • Monte Castellaz (2333 m)
  • Capanna Cervino (2075 m)
  • Passo Rolle


Note tecniche e difficoltà

Il percorso proposto si sviluppa su versante e creste a quote di media montagna. Il dislivello è basso.

Il percorso presenta principalmente come sentiero e strada sterrata su pendii prativi e a tratti detritici L'escursione è nel complesso facile e adatta a tutti, il sentiero è ampio e ben fornito tranne qualche tratto roccioso e detritico nei pressi della cima del Castellaz.

Il grado di difficoltà escursionistica è E (Escursionistico).

Introduzione geografica e cenni geologici

Il monte Castellaz è una modesta elevazione a carattere dolomitico situata a nord del Passo Rolle. Si tratta di una cima rocciosa, con pareti lungo il suoi versanti, in particolare il versante sud, ma non mancano degli accessi più lievi permettendo la sua salita tramite buoni sentieri anche a persone non abituate a camminare in montagna.

Dal punto di vista geologico il Monte Castellaz è costituito da roccia dolomitica appartenente alla Dolomia del Serla, di età Triassico medio-inferiore. La dolomia poggia su altopiano dove affiora invece abbondantemente la Formazione di Werfen, che costituisce i vicini colli di Cima Costazza (2282 m) e Punta Rolle (2221 m). La natura marnosa della Formazione di Werfen facilita l'erosione di questi versanti, con solchi molto pronunciati e un fondo spesso fangoso. In alcune tratte lungo la strada sterrata è possibile vedere affioramenti di calcari e calcareniti dovuti ai membri di Siusi e Mazzin, testimoni di un ambiente di rampa carbonatica con molta energia del mare. Nei pressi di Passo Rolle affiorano in successione le Arenarie della Valgardena e la Formazione a Bellerophon (Permiano superiore), quest'ultimo caratterizzato da dolomie giallastre cariate, calcari scuri ed evaporiti.

L'area è nota anche dal punto di vista storico in quanto area strategica durante la Prima Guerra Mondiale. Solo molto diffuse nella zona delle roccaforti, gallerie e trincee per il controllo della zona.

Accesso

Lungo la Statale 50 saliamo al Passo Rolle, dove parcheggiamo.

Percorso

Dal parcheggio (1984 m) iniziamo seguendo un breve sentierino che porta poco sopra negli altopiani erbosi del Passo Rolle con già un ottimo iniziale panorama sulle cime che ci circondano: le vette delle Pale, il cocuzzolo del Castellaz e Cima Bocche (2745 m) a nord. Dopo una breve discesa fino ad un crocevia di sterrate (1998 m), prendiamo il sentiero SI che risale il pendio fiancheggiando a pochi metri la sterrata a fianco di Capanna Cervino. Seguiamo sempre le indicazioni Trekking Cristo Pensante e intercettiamo la sterrata su un pianoro (2171 m) che dopo poco passa a fianco del Laghetto di Baita Segantini.

Dopo una breve pausa su un punto panoranimo nei pressi di Baita Segantini (2192 m), sotto le più elevate vette delle Pale di San Martino, prendiamo il sentiero R01 che aggira a nord il cocuzzolo erboso di Cima Costazza (2282 m). Il pendio è lieve con sentiero a fondo spesso marnoso e scavato a causa della formazione di Werfen, soprattutto col membro rossastro del Campil. Aggirata Cima Costazza, scendiamo brevemente su un insellamento con incrocio di sentieri (2141 m). Qui continuiamo per il sentiero a destra prima in leggera discesa tra abeti e larici autunnali al limite della fascia arborea, poi in salita più decisa su tornanti rocciosi che faccio guadagnare un altopiano roccioso nel pendio nord del Castellaz. L'altopiano è ricco di testimonianze storiche, con resti di baraccamenti, trincee e gallerie a protezione della cima durante la Grande Guerra. In cima, a quota 2333 m, il panorama inoltre si amplia a 360°:

  • Nord: Il massiccio della Marmolada
  • Est: Le cime delle Pale di San Martino con da sinistra la Cima del Focobon (3054 m), la Cima dei Bureloni (3130 m), la Cima della Vezzana (3192 m) e il Cimon della Pala (3184 m)
  • Sud: La Val di Primiero, con le Vette Feltrine sullo sfondo
  • Ovest: La Val Travignolo, con in fondo il Massiccio del Latemar. Sullo sfondo le Dolomiti di Brenta e le Alpi dell'Ortles
Sotto la croce di vetta è presente la famosa statua del Cristo Pensante, da cui prende il nome il Trekking di cui l'escursione descritta segue l'itinerario. Iniziamo a scendere dal late occidentale della vetta, con un primo tratto di discesa tra brevi tornanti in ambiente erboso/rossioco e un secondo tratto più ripido su detriti. Intercettiamo nuovamente l'altopiano (2162 m) e prendiamo il sentiero su fondo erboso fino a raggiungere nuovamente la sterrata (2110 m). Scendiamo raggiungendo Capanna Cervino (2075 m) e seguiamo i tornanti della sterrata, dove i tagli della strada mettono a nude le successioni marnose e calcarenitiche della Formazione di Werfen. Raggiungiamo nuovamente il crocevia a quota 1998 m nei pressi del passo e raggiungiamo il parcheggio.

Considerazioni finali 

Percorso escursionistico facile su strade e bei sentieri, adatto anche per escursionisti inesperti con la possibiltà di sfruttare gli impianti per la discesa.

Galleria immagini

Parcheggio di Passo Rolle (1984 m)

Risalendo gli altopiani erbosi, sullo sfondo il Castellaz (2333 m)

Le Pale di San Martino

A nord vista su Cima Bocche (2745 m) e Cima Iuribrutto (2694 m)

Strati rocciosi sedimentari della Formazione di Werfen

Capanna Cervino (2075 m)

Indicazioni verso Baita Segantini lungo il sentiero

Sullo sfondo a sud le Vette Feltrine

Laghetto di Baita Segantini

Da Baita Segantini il Monte Mulaz (2906 m) e la Cima dei Bureloni (3130 m)

Da sinista la Cima dei Bureloni, Cima della Vezzana (3192 m) e Cimon della Pala (3184 m)

Baita Segantini, 2192 m

Corvo presso Baita Segantini

Seguiamo il sentiero R01

Il gruppo della Marmolada sullo sfondo a nord

Verso il Castellaz nel sentiero sul fondo erboso/fangoso

Bivio sotto il Castellaz

Sentiero verso la salita al Castellaz, si notano i differenti colori autunnali degli alberi d'alta quota

Abete rosso (sinistra) e larice (destra)

In salita verso il Castellaz

Dalla cima verso ovest, sullo sfondo le Dolomiti di Brenta

Vista verso nord, Marmolada (3343 m) sullo sfondo

A sud, con le Vette Feltrine sullo sfondo

Le Pale di San Martino

Corvo in cima al Castellaz

La parete dolomitica che scende nel versante sud del Castellaz

Cima Costazza (2282 m), dai pendii dolci dato il substrato pelitico-marnoso della Formazione di Werfen

Cima del Castellaz con le Pale sullo sfondo

La Croce di vetta con il Cristo Pensante

Il sentiero di discesa

Tratto ripido di discesa

Sentiero di rientro

Affioramenti di marne e calcareniti della Formazione di Werfen lungo la sterrata 

Pale di San Martino verso il Passo Rolle


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