22-07-09 Ferrata Strobel
FERRATA MICHIELI-STROBEL
Dati tecnici
Data | 9 luglio 2022 |
Punto di Partenza | Fiames (1300 m) |
Lunghezza | 6,7 km |
Tempo | 5.00 |
Dislivello complessivo | 950 m |
Quota massima | 2240 m (Punta Fiames) |
Punti d’appoggio |
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Difficoltà | EEA - PD |
Segnaletica | buona |
Percorso in sintesi:
- Fiames (1300 m)
- Ferrata Michieli-Strobel
- Punta Fiames (2240 m)
- Forcella Pomagagnon (2178 m)
- Fiames
Il percorso proposto si sviluppa su parete e versante dolomitico a quote di media montagna. Il dislivello è medio e sviluppato su una bassa lunghezza del percorso. La pendenza media è elevata.
Oltre alla ferrata, il percorso si sviluppa principalmente come sentiero su roccia, ghiaione e bosco. La Ferrata Michieli-Strobel è molto esposta ma presenta appigli naturali e staffe che rendono comunque facile la progressione. Si struttura in salti verticali e tratti in collegamento con sentiero tra mughi. La segnaletica è buona.
Il grado di difficoltà escursionistica è EEA (Escursionisti Esperi con Attrezzatura), mentre il grado di difficoltà alpinistico è PD (Poco Difficile).
Introduzione geografica e cenni geologici
Il Pomagagnon è uno dei gruppi dolomitici
che circondano l’anfiteatro di Cortina d’Ampezzo. Nonostante la bassa quota
rispetto ai gruppi vicini (Cristallo, Tofane), il suo impatto visivo è
peculiare e caratterizza fortemente la conca ampezzana. Sul massiccio si
sviluppano 2 vie ferrate: la Michieli-Strobel nel settore occidentale e la
Terza Cengia del Pomagagnon nel settore centrale. La ferrata percorsa permette
di raggiungere la vetta più occidentale del massiccio, ovvero Punta Fiames. La
vetta principale del massiccio è invece la Croda del Pomagagnon (2450 m).
Dal punto di vista geologico, il massiccio
è costituito da Dolomia Principale, analogamente ai massicci vicini.
Percorso
Iniziamo a camminare dalla località Fiames (1300 m) situata lungo la Statale 51 Alemagna poco dopo la città di Cortina
d’Ampezzo in direzione di Dobbiaco. Iniziamo a dirigerci verso la parete ovest
di Punta Fiames dove si sviluppa la ferrata e iniziamo a salire per il pendio
prima boscoso e poi ghiaioso. Mentre iniziamo ad elevarci appaiono di fronte le
Tofane e le Dolomiti Ampezzane a SO. Di fronte inoltre si nota la struttura
peculiare del Col Rosà (2160 m), sulla cui parete sud si sviluppa la difficile
ferrata Ettore Bovero.
A 1650 m giungiamo alla base della parete
rocciosa con la targhetta metallica della ferrata, dove iniziamo ad indossate
il set. Di scavalla un facile gradone roccioso (I grado) non attrezzato e si
procede per una lunga cengia, alla cui fine inizia la ferrata, che parte
verticale ma con buoni appigli per mani e piedi. La ferrata si struttura in
salti verticali e sentieri di collegamento tra mughi, il tutto accompagnato da
buoni panorami su Tofane e Dolomiti Ampezzane.
A quota 1900 m ci troviamo a metà ferrata
su un balcone panoramico verso Cortina, a cui segue un nuovo salto verticale
dove diverse cambre metalliche ci aiutano nella progressione. Dopo questo
passaggio aggiriamo un profondo spacco fino a raggiungere una parete verticale
(2000 m), che saliamo per una lunga scala e una serie di pioli. Questa è il
tratto più difficile ed esposto del percorso. L’ultima parte del percorso
supera brevi salti a facile progressione fino al pianoro roccioso che permette
di raggiungere facilmente la vetta panoramica di Punta Fiames (2240 m).
Proseguiamo quindi in direzione est verso
la Croda de Longes (2443 m) nel settore centrale del Pomagagnon superando
qualche breve tratto attrezzato, con a nord la vista sulla Croda Rossa d’Ampezzo. Raggiungiamo quindi la Forcella Pomagagnon (2178 m) e poi scendiamo
per il sentiero 202 lungo l’angusto e stretto ghiaione, spesso solcato da
canali di erosione. Raggiunta la base del ghiaione (Gravon del Pomagagnon, 1810
m), continuiamo a scendere verso Cortina tenendoci alle spalle la parete della
Croda del Pomagagnon in un ambiente di ghiaie e mughi. Al Sote del Pomagagno
(1670 m) prendiamo il sentiero 218 a destra dove percorriamo prima un ambiente
di mughi e poi boscoso fino a raggiungere l’ampia strada del percorso ciclo-pedonale
sotto le pareti di Punta Fiames. Percorriamo quest’ampia strada per 600 m fino
a riprendere il sentiero di andata che riporta rapidamente a Fiames, dove ci gustiamo una birra sotto la parete appena salita.
Considerazioni finali
La Ferrata Michieli-Strobel è nel complesso una ferrata di media difficoltà. I tratti verticali in salita sono bel appigliati o attrezzati con pioli o staffe e intervallati da sezioni di sentiero di collegamento. Può essere adatta a neofiti delle ferrate a condizione che abbiano comunque minime esperienze di arrampicata e di gestione del vuoto. L'esposizione è infatti una costate di quasi tutto il percorso.
Per ulteriori informazioni sulla ferrata Michieli-Strobel potete consultare il sito di Ferrate 365.
Galleria immagini
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| Da Fiames (1300 m) il gruppo del Sorapiss a sud |
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| Attraversiamo la Statale 51 Alemagna alla base delle pareti |
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| Salendo il sentiero di avvicinamento, appaiono le Tofane di fronte |
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| Le Dolomiti Ampezzane e il Monte Pelmo (3168 m) a SO |
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| Il Col Rosà (2160 m), sulla cui parete sud si trova la difficile Ferrata Ettore Bovero |
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| Tofane viste dall'attacco alla ferrata |
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| Targhetta di inizio ferrata (1650 m), le attrezzature cominciano più avanti dopo aver percorso una stretta cengia |
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| Proprio sotto la parete dolomitica la vista sulle Dolomiti Ampezzane |
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| Sulle Tofane |
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| E sul Col Rosa e le Dolomiti di Fanes-Sennes |
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| Uno dei tratti in salita della prima parte del percorso, la roccia è bene appigliata e i pioli sono abbastanza ravvicinati |
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| Le Dolomiti Ampezzane da uno dei sentieri di collegamento tra i mughi |
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| Le Tofane dominano di fronte |
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| Dolomiti di Braies-Sennes |
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| Un tratto verticale in cui la progressione è favorita da staffe e pioli |
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| Un punto panoramico a quota 1900 m sul gruppo del Sorapiss (3205 m) |
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| Vista di Cortina d'Ampezzo |
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| Vista su Cortina e le Dolomiti Ampezzane da Punta Fiames (2240 m) |
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| Vista verso le Dolomiti di Sesto, la Croda Rossa d'Ampezzo (3146 m) sulla sinistra |
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| Le Dolomiti di Braies a NO |
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| Le Tofane a ovest |
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| A est il Gruppo del Pomagagno (2450 m), di cui Punta Fiames è la prima vetta |
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| La Croda Rossa d'Ampezzo da Forcella Pomagagno (2178 m) |
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| Prendiamo il sentiero che scende verso Cortina |
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| Scendiamo l'insidioso ghiaione tra le pareti di Dolomia Principale |
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| Canaloni che si aprono a seguito di eventi piovosi intensi, che alla base alimentano debris flow |
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| Alla base del ghiaione (1800 m) verso Cortina |
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| Sotto le pareti della Croda del Pomagagnon |
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| Camminando lungo l'ampia carrareccia finale, sotto la parete di Punta Fiames appena salita |
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| Da Fiames appare chiara la parete dove siamo saliti per la Ferrata Michieli-Strobel |
































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