2024-12-13 Monte Altare - Monte Piai

 MONTE ALTARE - MONTE PIAI

Anello tra Monte Altare e Monte Piai a Vittorio Veneto (Prealpi Bellunesi, Belluno)

Dati tecnici

Data

13 dicembre 2024

Punto di Partenza

Ceneda (147 m)

Lunghezza

10,5 km

Tempo

3.30

Dislivello complessivo

700 m (compresi saliscendi)

Quota massima

537 m (Monte Piai)

Punti d’appoggio

  • Ceneda
  • San Lorenzo

Sentieri

CAI 1042, V12 - V13

Difficoltà

EE

Segnaletica

Scarsa in alcuni punti

Percorso in sintesi

  • Ceneda (147 m)
  • Castello San Martino (202 m)
  • Croce di Monte Altare (366 m)
  • Monte Altare (450 m)
  • Case Foda (332 m)
  • San Lorenzo (365 m)
  • Borgo Castello (416 m)
  • Borgo Castagné (407 m)
  • Monte Piai (537 m)
  • Case Botteon (331 m)
  • Cresta Bigontina
  • Ceneda


Note tecniche e difficoltà

Il percorso proposto si sviluppa su versante e creste a quote collinari. Il dislivello è medio e sviluppato su una media lunghezza del percorso. La pendenza media è moderata.

Il percorso presenta principalmente come sentiero, strada e traccia a volte labile. I tratti in cresta per salire Monte Altare e Monte Piai presentano qualche tratto ripido su rocce con vicini strapiombi, il sentiero è comunque abbastanza sicuro e chiaro. La Cresta Bigontina presenta tratti aerei e fianchi molto ripidi, la traccia per l'attacco è anche di difficile individuazione tra la vegetazione. In particolare è da fare attenzione al tratto finale in quanto il sentiero è difficilmente identificabile in un pendio erboso-roccioso molto ripido, con l'elevato rischio di svivolare diretti in autostrada. Per evitare questo ultimo tratto è conveniente bypassare l'ultimo tratto di cresta per il sentiero che scende a sinistra.

Il grado di difficoltà escursionistica è EE (Escursionistici Esperti).

Introduzione geografica e cenni geologici

Vittorio Veneto è incuneata in un'avvallamento di origine glaciale tra le creste collinari delle Colline del Prosecco ad ovest e la Costa di Serravalle a NE che sale verso il Monte Pizzoc. Queste strutture collinari a forma lineare separano morfologicamente la Vallata e la Val Lapisina dalla pianura. Nel settore ad ovest passa l'autostrada A27 che attraversa la cresta del Monte Baldo (597 m) entrando dopo la galleria direttamente in Val Lapisina. A SE di Monte Baldo si struttura un'altra fascia collinare allineata rappresentata dal Monte Altare e dal Monte Piai, caratterizzati da ripidissimi versanti e creste sottili. Queste due cime sono separate dall'avvallamento dove passa l'autostrada prima di entrare in galleria. Il Colle di San Paolo e la Cresta Bigontina rappresentano infine l'ultima fascia collinare.

Dal punto di vista geologico l'area corrisponde alla struttura ad hogback tipica delle colline del prosecco. In questa zona inoltre la pendenza degli strati (fino a 75° di immersione) trasforma i versanti delle colline in pareti ripide. Le creste sono costituite da conglomerati ed arenarie calcaree, mentre negli avvallamenti prevalgono marne e argille. La Cresta Bigontina e il Colle di San Paolo sono costituiti da Conglomerato del Montello (Messiniano inferiore), Monte Altare e Monte Piai sono caratterizzati invece dalle Arenarie di Vittorio Veneto (Tortoniano), costituite da alternanze di argille, marne e arenarie, con la presenza di grossi livelli conglomeratici in corrispondenza delle creste montuose. Nella zona di San Lorenzo prevalgono infine le marne e le argille delle Marne di Tarzo (Langhiano - Serravalliano). La successione stratigrafica testimonia il passaggio del territorio da condizioni marine profonde (marne e argille) a condizioni di emersione (conglomerati e arenarie) nel contesto dell'orogenesi alpina.

La zona è ricca di sentieri di varia difficoltà usati per trail a poca distanza dalla città di Vittorio Veneto.

Accesso

Dall'uscita dell'autostrada ci si dirige verso la piazza di fronte alla Cattedrale di Santa Maria Assunta di Ceneda.

Percorso

Dalla piazza (147 m) prendiamo Via Brevia che sale ripida in direzione di Colle San Paolo. La via continua passando sotto un arco di pietra e passando per tratti panoramici su Ceneda fino al Castello di San Martino (202 m), dove termina con un parcheggio. Prendiamo quindi il CAI 1041 - V12 che sale il Colle San Paolo su pendio boscoso e poi lo aggira scendendo dal lato nord di fronte al ripido e roccioso versante sud del Monte Altare. Abbandoniamo quindi il CAI 1041 continuando invece a seguire al V12 che sale ripido ma senza difficoltà il versante sud di Monte Altare nel punto più accessibile. Arriviamo quindi in cresta su un belvedere roccioso a quota 328 m dove poter ammirare per intero la città di Vittorio Veneto e le montagne prealpine che la dominano: Col Visentin (1762 m) e Monte Pizzoc (1565 m). Saliamo quindi la cresta ripida verso la Croce di Monte Altare salendo per gradoni rocciosi facili, ma senza esistare a mettere le mani anche sugli alberi per facilitare la progressione. Dopo la Croce (366 m) continuiamo a salire la cresta che alterna ripidi gradoni (in parte attrezzati) e tratte piane fino alla Scalinata dei Cleromanti che conduce alla vetta non panoramica a quota 450 m.

Continuiamo il V12 scendendo per il versante nord per un iniziale tratto ripido che continua poi per bosco alternando tratte piane con tratte di discesa a fondo fogliaceo. Proseguiamo quindi per il sentiero ora ben largo raggiungendo Case Foda (338 m) e scendendo la strada asfaltata verso Borgo Vignola e Monte Baldo (597 m) superando Via Bassano a quota 282 m. Seguiamo il tracciato del V13 -  CAI 1042a che sale per Via Monte Zebio e passa per pendii prativi sopra le case. Ignoriamo il CAI 1042a che sale al Monte Baldo e seguiamo il V13 che rientra nella strada poco sotto la chiesa di San Lorenzo (365 m). Seguiamo ancora per qualche metro la strada fino a prendere il sentiero V13 che sale a destra (399 m) per il bosco e che intercetta il CAI 1043 in discesa dal Monte Baldo a quota 454 m. Scendiamo la strada cementata fino a superare la strada nuovamente (la strada che collega Tarzo con Vittorio Veneto tra i colli) a Borgo Castello (416 m). Seguiamo quindi la strada di fronte che raggiunge Borgo Castagnè (407 m), che superiamo velocemente seguendo sempre il CAI 1043 - V13. Raggiungiamo un punto panoramico sulle Colline del Prosecco e le Prealpi Bellunesi e continuiamo fino ad una cancellata, alla cui destra continua il sentiero in discesa. Superiamo poco dopo un paio di tratti franati a fondo fangoso dove fare attenzione (una catena è stata posta per favorire il passaggio). Ad un certo punto prendiamo il sentiero che sale a sinistra facendo attenzione a non scivolare in quanto poco sotto vi è una paretina strapiombante. Raggiungiamo quindi il crinale su una forcellina a quota 454 m. Qui possiamo continuare il crinale salendo la cresta rocciosa di Monte Piai su comodo sentiero con occasionali viste panoramiche sulla pianura (attenzione a non sporgersi in quanto il versante roccioso scende quasi in verticale!) fino a raggiungere la vetta non panoramica a quota 537 m.

Scendiamo quindi nuovamente alla forcella quota 454 m e prendiamo il ripido sentiero a fondo fogliaceo che scende fino alle Case Botteon (331 m). Qui seguiamo il CAI 1042 m in piano lungo un vigneto fino al capitello di Sant'Antonio Abate. Abbandoniamo il CAI 1042 e cerchiamo il sentiero che sale il cocuzzolo delle Pellagre tra deboli tracce e qualche cespuglio da scavallare aiutandosi con le mani fino alla vetta (401 m). Da qui iniziamo a percorrere l'adrenalinica Cresta Bigontina, dai fianchi talvolta ripidi ma con un ottimo panorama sulla pianura, sulle Prealpi Venete e sulle colline appena percorse. Arriviamo presso una bandierina panoramica (313 m) al termine della cresta e iniziamo a scendere il ripido pendio erboso e roccioso in assenza di una traccia evidente a pochi metri dall'autostrada. Nei pressi di un albero bianco si gira a sinistra nel bosco rilevando una debole traccia che passa sopra a dei piccoli strapiombi di roccia arenacea. Scendiamo quindi la traccia ripida facendo molta attenzione fino a congiungerci nuovamente al CAI 1042 (212 m), dove un cartello indica il percorso appena seguito come riservato ad Escursionisti Esperti. Seguiamo il sentiero su fondo arenaceo eroso passando sotto l'autostrada e arrivando a Ceneda dopo il ponte sul Torrente Cervada (163 m) dove vi è un cartello con indicate le direzioni dei sentieri. Proseguiamo quindi su Via San Fris e Via F. Rossi raggiungendo in pochi minuti il punto di partenza completando l'anello.

Considerazioni finali 

Percorso escursionistico in ambiente collinare e di bassa montagna, tuttavia da non sottovalutare per la presenza di punti impervi e tracce poco visibili.

Galleria immagini

Cattedrale di Santa Maria Assunta a Ceneda

Saliamo per Via Brevia verso il Colle di San Paolo

Affioramenti di Conglomerato del Montello lungo la strada

Arco lungo Via Brevia

Vista su Ceneda

Castello di San Martino (197 m)

Parcheggio al termine della strada al castello

Sentiero CAI 1041 e V12

Vista sullo scosceso versante sud di Monte Altare

Affioramenti marnosi e arenacei lungo il sentiero appartenenti alla Arenarie di Vittorio Veneto

Dal punto panoramico a quota 319 m la vista su Serravalle e il Col Visentin (1762 m)

Il Monte Pizzoc (1565 m) oltre Vittorio Veneto

Verso la Croce di Monte Altare

Saliamo per il sentiero di cresta tra gradoni rocciosi di roccia conglomeratica

La Croce di Monte Altare (366 m)

Alcuni tratti più esposti sono attrezzati con una corda di metallo

La Scalinata dei Cleromanti poco sotto la vetta

Vetta di Monte Altare (450 m)

Continuiamo il V12 scendendo ripidamente a nord

Scendiamo per il sentiero a fondo fogliaceo da Monte Altare

Oltre l'avvallamento dell'autostrada il Monte Piai, prossimo obiettivo

Il sentiero si allarga verso alcune baracche

Case Foda (338 m)

Dalle Case Foda San Lorenzo e il Monte Baldo (597 m)

Intercettiamo la strada a Borgo Vignola (280 m)

Risaliamo tagliando i tornanti passando sopra le case

Monte Altare da San Lorenzo

Chiesa di San Lorenzo (363 m)

Abbandoniamo la strada nuovamente a quota 399 m e seguiamo il sentiero V13

Intercettiamo il CAI 1043 a quota 455 m e scendiamo a sinistra

Intercettiamo Via Bassano (da Tarzo a Vittorio Veneto) a quota 416 m

Proseguiamo per Via Castagnè

Borgo Castagnè (407 m)

Da Borgo Castagnè verso ovest con Monte Comun (492 m) in primo piano e le Prealpi Bellunesi sullo sfondo

Il Monte Baldo a nord, superato dal Col Visentin

Proseguiamo il sentiero sotto le case

Un tratto franato da superare con attenzione nel fondo fangoso delle Marne di Tarzo

Prendiamo lo stretto sentiero che sale a sinistra sopra un piccolo strapiombo roccioso a cui fare attenzione

Forcellina a quota 458 m nel crinale di Monte Piai

Cresta verso la vetta di Monte Piai

Vista verso la Pianura dalla cresta di Monte Piai

Vetta di Monte Piai (542 m)

Scendiamo per il CAI 1042 - V13 su fondo fogliaceo a tratti scivoloso

Case Botteon (333 m)

Capitello di Sant'Antonio a pochi metri dalle Case Botteon

Ripido e roccioso versante sud della cresta del Monte Piai

Case Botteon alla base del Monte Piai appena salito

Cresta Bigontina che inizia dalla vetta Le Pellagre (396 m)

La Val Lapisina con sullo sfondo il Col Nudo (2472 m) innevato

La Pianura

La Val Lapisina, con in primo piano il Monte Altare

Cresta Bigontina (368 m)

Il Monte Altare dalla bandiera al termine della cresta (313 m)

Vista verso Ceneda

Ripidissimo pendio di discesa dalla cresta a pochi metri dall'autostrada

La traccia percorsa sopra gli strapiombi arenacei

Intercettiamo il CAI 1042 a quota 215 m dove il sentiero appena percorso è indicato per Escursionisti Esperti

Il CAI 1042

Passiamo col sentiero sotto l'autostrada

Terminiamo il sentiero su Via San Fris (165 m)

Proseguiamo su Via San Fris verso il punto di partenza per chiudere l'anello

La cresta dove siamo discesi

Commenti

Post popolari in questo blog

Dolomiti