2025-11-29 Croda di Punta Mont
CRODA DI PUNTA MONT
Salita e anello della Croda di Punta Mont (Prealpi Bellunesi, Treviso)
Dati tecnici
Data | 29 novembre 2025 |
Punto di Partenza | Pizzeria Paradiso (334 m) |
Lunghezza | 7,1 km |
Tempo | 3.00 |
Dislivello complessivo | 650 m (compresi saliscendi) |
Quota massima | 972 m (Croda di Punta Mont) |
Punti d’appoggio | |
Sentieri | CAI 1031b - Troi per Roby - Sentiero Malvidai |
Difficoltà | EE - F |
Segnaletica | Buona |
Percorso in sintesi:
- Pizzeria Paradiso (334 m)
- Sant'Ottilia (328 m)
- Chiesetta San Vigilio (387 m)
- Troi per Roby
- Croda di Punta Mont (972 m)
- Passo della Scaletta (905 m)
- Sentiero Malvidai
- Forcella Forca (730 m)
- Chiesetta San Vigilio
- Sant'Ottilia
- Pizzeria Paradiso

Il percorso proposto si sviluppa su versante e creste a quote di bassa montagna. Il dislivello è medio.
Il percorso presenta principalmente come sentiero e traccia su pendii boscosi e rocciosi spesso ripidi e con tratti esposti. La salita per i Troi per Roby è molto ripida e faticosa, nell'ultimo tratto vi sono anche delle tratte rocciose per cui è necessario piede fermo visto il salto sottostante. I sentieri della Scaletta e Malvidai sono nel complesso più facili ma richiedono comunque attenzione come tutti i sentieri della zona viste le frequenti tratte ripide e rocciose, dove usare talvolta anche le mani.
Il grado di difficoltà escursionistica è EE (Escursionistico per Esperti).
Introduzione geografica e cenni geologici
La Croda di Punta Mont è una piccola vetta nel gruppo del Col de Moi quasi insignificante in quanto più bassa di tutte le cime circostanti. é una cima dal carattere abbastanza aspro, con una parete quasi verticale sul lato del Passo della Scaletta e un versante molto ripido sulla conca di San Boldo.
Dal punto di vista geologico, come tutta la zona è costituito da rocce calcaree del periodo Giurassico ascrivibili principalmente ai Calcari del Vajont e alla Formazione di Soverzene, relativi ad un di mare in progressivo abbassamento nel paleo-bacino di Belluno.
Accesso
Da Tovena saliamo la strada del San Boldo fino a parcheggiare alla Pizzeria Paradiso, il sentiero inizia pochi metri prima a fianco della Chiesa di Sant'Ottilia.
Percorso
Dalla pizzeria scendiamo per pochi metri lungo la strada in direzione di Tovena fino alla chiesetta/capitello di Sant'Ottilia. A fianco della chiesetta inizia il sentiero 1031b che sale inizialmente a fianco del boschetto e poi sotto il muro del primo tornante della strada. Dopo una breve iniziale salita arriviamo alla chiesetta sconsacrata di San Vigilio (387 m), che aggiriamo per dietro fino ad arrivare in un rifugio privato che superiamo. Nei pressi di un impluvio troviamo le indicazioni a destra per i Troi per Roby, che iniziamo a salire subito in maniera ripida su fondo boscoso. I primi 300 m sono piuttosto ripidi su fondo roccioso ed erboso con occasionali aperture verso la vallata di Tovena. Superiamo un contrafforte roccioso e ci troviamo in cresta, dove la pendenza inizia a diminuire. Seguiamo quindi la cresta, con a destra il ripido versante che cala all'interno della gola del Passo di San Boldo. Superiamo un punto panoramico a quota 750 m con tavolo a cui segue l'ultimo ripido tratto del percorso di salita, che inizia con un tratto roccioso da salire aiutandosi con le mani e una nuova parte tra boschi e arbursi in un pendio ripido. Nell'ultimo tratto percorriamo un tratto un po' esposto tra cenge e qualche roccetta fino ad arrivare alla panoramica nella cresta di vetta.
- Nord: le Dolomiti Bellunesi appaiono oltre il Passo di San Boldo
- Est: il Monte Cimone (1290 m)
- Sud: l'abitato di Tovena, oltre il sistema delle Colline del Prosecco e la Pianura Veneta. Sullo sfondo il riflesso della Laguna Veneta. Con un binocolo si riescono ad apprezzare anche i grattacieli di Lido di Jesolo.
- Ovest: le colline del Prosecco occidentali. Sulle sfondo i rilievi prealpini del Montello, i Colli Asolani e i lontani Colli Berici e Colli Euganei.
Pochi metri dopo entriamo nel bosco con un tavolino dove arriva da sinistra il Sentiero 1031b "Zanin". Percorriamo la facile cresta boscosa fino ad un faggio, a sinistra seguiamo l'esile cresta a tratti esposta per arrivare alla cima della Croda di Punta Monta (972 m), con vista sul Gruppo del Vallon Scuro. A destra del faggio scendiamo il sentiero 1031b che per serpentine e creste scende al Passo della Scaletta (905 m). Qui prendiamo il Sentiero della Scaletta, che scende ripido il canale tra Monte Agnellezze e la verticale parete ovest di Croda di Punta Mont. La discesa affronta tratti ripidi rocciosi dove spesso conviene aiutarsi con le mani. A quota 780 m prendiamo il sentiero Malvidai che costeggia dall'alto la valle di Cison. Il sentiero è ben segnato, con vari saliscendi tra i vari costoni rocciosi e qualche tratto roccioso fove aiutarsi con le mani, l'esposizione è comunque sempre contenuta. Proseguiamo e i tratti rocciosi tendono a diminuire e a prevalere il pendio boscoso. Ignoriamo i sentieri che scendono verso Cison e arriviamo a Forcella Forca (730 m), tra Col Maren (830 m) e Monte Pallone (801 m). Qui bisogna stare attenti perchè il sentiero da prendere è poco segnato e facilmente si disperde nel pendio boscoso, è utile quindi munirsi di GPS e bussola per capire dove andare. Intercettiamo quindi il Sentiero 1031b "Zanin" che scendendo riporta nuovamente a bivio coi Troi per Roby e quindi nuovamente alla Chiesetta di Sant'Ottilia.
Considerazioni finaliL'escursione avviene in ambiente prealpino in zone poco frequentate se non da escursionisti locali. I sentieri sono generalmente ben segnati e con difficoltà contenute, ma bisogna fare attenzione in alcuni punti che possono richiedere piede fermo e assenza di vertigini.
Galleria immagini
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| Chiesa di Sant'Ottilia (328 m), dove inizia il CAI 1031b o Sentiero Sergio Zanin |
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| Chiesetta di San Vigilio, 387 m |
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| Prendiamo il sentiero dei Troi per Roby |
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| I Troi per Roby salgono ripidi il pendio verso la Croda di Punta Mont |
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| Vista panoramica su Tovena |
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| Pendio caratterizzato da frequenti contrafforti rocciosi |
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| Seguiamo un tratto in cresta molto panoramico |
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| Sentiero in cresta |
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| Punto panoramico a quota 750 m |
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| Vista verso sud con la pianura veneta e le colline prealpine |
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| L'ultimo tratto di salita è ripido a fondo roccioso, con alcuni momenti dove mettiamo le mani per proseguire |
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| Le Dolomiti appaiono oltre i Passo San Boldo |
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| A est il Monte Cimone (1290 m) |
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| Vista verso le Colline Prealpine, con l'abitato di Follina. Sullo sfondo si vedono i Colli Euganei e i Monti Berici |
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| Vista sulla Pianura Veneta, con di fronte il sistema delle Colline del Prosecco |
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| Terminata la salita inizia la cresta |
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| Tavolo di sosta poco sotto la vetta, dove intercettiamo nuovamente il Sentiero Zanin |
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| Sentiero in cresta nei pressi della vetta, a destra nei pressi del faggio grande inizia il sentiero di discesa |
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| Dalla cima in ordine di distanza il Monte Agnellezze (1185 m), Cima Vallon Scuro (1286 m) e Col de Moi (1358 m) |
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| La cima è molto stretta, con un sentiero/traccia molto stretta ed esposta. Sullo sfondo il massiccio del Cesen |
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| Scendiamo ad Passo della Scaletta |
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| Passo della Scaletta, 905 m |
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| Scendiamo il sentiero della Scaletta, sotto la parete verticale di Croda di Punta Mont |
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| Prendiamo il sentiero Malvidai |
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| La Valle di Cison vista dal Sentiero Malvidai |
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| Alcune tratte del Sentiero Malvidai sono a fondo roccioso |
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| I ripidi e rocciosi pendii della Valle di Cison |
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| Sentiero Malvidai |
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| La Croda di Punta Mont appena salita alle spalle |
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| Seguiamo il tracciato a sinistra |
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| Forcella Forca, 730 m |
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| Seguiamo la traccia facendo attenzione in quanto è molto facile perderla |
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| Intercettiamo il Sentiero Zanin a quota circa 550 m |


































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