2026-01-04 Rif. Antelao
RIFUGIO ANTELAO
Salita invernale al Rifugio Antelao (Dolomiti di Braies, di Sesto e di Ampezzo, Belluno)
Dati tecnici
Data | 4 gennaio 2026 |
Punto di Partenza | Parcheggio Pozzale di Cadore (1080 m) |
Lunghezza | 14,8 km |
Tempo | 5.00 |
Dislivello complessivo | 850 m (compresi saliscendi) |
Quota massima | 1849 m (Monte Tranego) |
Punti d’appoggio | Rif. Antelao |
Sentieri | CAI 250, AV4 - AV5 |
Difficoltà | EAI - F |
Segnaletica | Buona |
Percorso in sintesi:
- Parcheggio Pozzale di Cadore (1080 m)
- Monte Tranego (1849 m)
- Forcella Antracisa (1691 m)
- Rif. Antelao (1796 m)
- Forcella Antracisa
- Parcheggio Pozzale di Cadore
Il percorso proposto si sviluppa su versante a quote di media montagna. Il dislivello è medio.
Il percorso presenta principalmente come strada sterrata e tratte di sentiero a fondo innevato e ghiacciato nelle quote più elevate, la pendenza è sempre contenuta, molto utili i ramponcini nelle tratte ghiacciate. Svolta in assenza di neve, sarebbe un facile percorso escursionistico.
Il grado di difficoltà escursionistica è EAI (Escursionistico in Ambiente Innevato), mentre il grado di difficoltà alpinistica è F (Facile).
Introduzione geografica e cenni geologici
Il Rifugio Antelao, gestito dal CAI Treviso, si trova in una forcella tra i rilievi della conca del Cadore, alla base dell'omonima montagna, l'Antelao, che con i suoi 3264 m è la vettà più alta delle Dolomiti Cadorine e la seconda vetta più alta della sezione montuosa. Posto in un punto panoramico poco distante, il Monte Tranego (1849 m) è un balcone panoramico sulla conca del Cadore e sulle Dolomiti circostanti.
Dal punto vista geologico, nell'area affiorano soprattutto rocce sedimentarie del Triassico medio inferiore. Sono principalmente rocce di natura carbonatica, arenacea e marnosa che danno all'area una morfologia più dolce rispetto alle cime dolomitiche circostanti, costituite da Dolomia Principale e calcari. La formazione più antica è la Formazione di Werfen, a cui seguono verso l'alto formazioni più calcareo-dolomitiche come la Dolomia del Serla. Seguono poi formazioni calcareo-marnose tipicamente di ambiente bacinale, tra cui quella più evidente lungo tagli di sentiero è la Formazione di Livinallongo, tra cui spicca la nota "Pietra Verde", un'arenarie a clasti vulcanoclastici che per via dell'alterazione prendono una colorazione verdastra.
Accesso
Da Pieve di Cadore saliamo verso Pozzale di Cadore e prendiamo poi Via Sopracolle. All'altezza del civico 70 prendiamo un vicolo a destra dove troviamo un parcheggio.
Percorso
Dal parcheggio di Pozzale di Cadore a quota 1081 m prendiamo Via Sopracolle fino al bivio a quota 1102 m, dove saliremo a sinistra e poi rintreremo da destra. Saliamo quindi fino alle ultime case del paese (1135 m) e poi continuiamo a sinistra. Seguiamo quindi la strada nel bosco che poi diviene sterrata. Saliamo ancora e arriviamo nei pressi un baita recente con una balaustra panoramica a quota 1343 m. Il panorama si apre sulla conca del Cadore e le Dolomiti di Sinistra Piave, tra cui spiccano il Monte Cridola (2581 m), gli Spalti del Toro e il Monte Duranno (2666 m).
Continuiamo la salita, passando in fianco ad alcune tratte rocciose di natura calcareo-dolomitica ascrivibile alla Dolomia del Serla. Più in alto iniziano a presentarsi le prime tratte ghiacciate, per poi diventare costanti da rendere utili i ramponcini oltre quota 1500 m. Non vi sono state nevicate recenti in queste zone, per questo gran parte della neve si è sciolta ed è rimasta alle quote più elevate sotto forma di ghiaccio. Arriviamo a quota 1822 m, dove la strada raggiunge il crinale della montagna, e prendiamo una deviazione sempre su strada sterrata che porta alla vetta del Monte Tranego. Superiamo una baita privata (1829 m) e un sentiero porta in poco alla vetta panoramica a quota 1849 m. La vista è a 360° con:
- Ovest: il Re delle Dolomiti, ovvero il Monte Antelao (3264 m)
- Nord: la Catena delle Marmarole con il Cimon del Froppa (2932 m) la cima più elevata
- Nord-Est: la Catena Carnica al confine con l'Austria
- Sud-Est: le Dolomiti di Sinistra Piave con gli Spalti del Toro, la più elevata Cima dei Preti (2703 m) e il Monte Duranno
Il rientro avviene per la medesima strada fino a Forcella Antracisa, dove prendiamo il sentiero 250 che scende il versante nord, quindi più ghiacciato. I primi metri di sentiero sono con fondo ghiacciato, che però si riduce a causa dell'ambiente boschivo che ha limitato l'accumulo di manto nevoso. Il sentiero scende molto rapidamente e diventa sterrato, per poi procedere sostanzialmente in piano o leggera discesa aggirando il Monte Tranego. Occasionali viste panoramiche si possono avere verso il Cadore e le Marmarole, mentre l'ombra invernale permette peculiari forme di ghiaccio nei ruscelli e nelle fonti d'acqua. Arriviamo a Pozzale di Cadore da Strada Vicinale di Col quasi al tramonto, permettendo la vista dell'effetto dell'Enrosadira sulle cime del Monte Cridola.
Considerazioni finaliL'escursione è un facile percorso tuttavia sviluppato da un dislivello significativo che richiede un giro in giornata. Il Rif. Antelao è ottimamente fornito e lo stato dei sentieri è ottimo permettendo di fare questo giro anche in periodi invernale. I panorami sul Cadore sono molto significativi.
Galleria immagini
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| Dal parcheggio di Pozzale di Cadore (1081 m), vista verso le Dolomiti di Sinistra Piave con Monte Pera (2334 m) e Monte Duranno (2666 m) |
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| Seguiamo Via Sopracolle fino alle ultime case |
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| La strada si presenta sterrata, spoglia da neve e ghiaccio nei primi tratti |
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| Vista panoramica sul Cadore verso NE, con la Catena del Brentoni e il Monte Cridola (2581 m) |
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| A est gli Spalti del Toro, nelle Dolomiti di Sinistra Piave |
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| Vista verso sud |
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| Seguiamo la strada, passando a fianco a rocce calcareo-dolomitiche associate probabilmente alla Dolomia del Serla |
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| Da quota 1500 m la strada comincia ad avere fondo ghiacciato, utili i ramponcini |
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| Nei pressi di Monte Tranego, a quota 1829 m |
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| Il Monte Antelao (3264 m) dal Monte Tranego |
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| La Catena delle Marmarole a nord dal Monte Tranego |
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| Vista verso NE, sullo sfondo la catena carnica al confine con l'Austria |
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| Le Dolomiti di Sinistra Piave, si vedono molto bene gli Spalti del Toro, la Cima dei Preti (2703 m) e il Monte Duranno |
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| Seguiamo lo sterrato verso Forcella Antracisa |
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| Affioramenti di Pietra Verde del Livinallongo lungo la strada |
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| Forcella Antracisa, 1691 m |
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| L'ultimo tratto di sterrato è in zona d'ombra, molto ghiacciato e freddo |
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| Arrivo a Rif. Antelao a quota 1796 m |
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| Prendiamo il CAI 250 da Forcella Antracisa |
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| Sotto i 1500 m di quota neve e ghiaccio scompaiono |
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| Prendiamo lo sterrato |
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| Le Marmarole a nord |
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| Peculiari cascate ghiacciate lungo strada |
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| Vista sul paese di Calalzo di Cadore e le Dolomiti di Sinistra Piave, illuminate dal sole pomeridiano |
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| Arrivo a Pozzale quasi al tramonto, con l'effetto dell'Enrosadira sul Monte Cridola |



























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