2026-02-28 Col d'Astiago

 COL D'ASTIAGO

Salita al Col d'Astiago dal sentiero storico del Vu (Altopiano di Asiago, Vicenza)

Dati tecnici

Data

28 febbraio 2026

Punto di Partenza

Località Lonza di Valstagna (150 m)

Lunghezza

9,4 km

Tempo

4.00

Dislivello complessivo

1100 m

Quota massima

1241 m (Col d'Astiago)

Punti d’appoggio


Sentieri

CAI 775 - 771 - 773, AVT

Difficoltà

EE

Segnaletica

Buona

Percorso in sintesi: 

  • Località Londa di Valstagna (150 m)
  • La Grottona (900 m)
  • Sella di Val d'Ancino (1055 m)
  • Col d'Astiago (1241 m)
  • Malga Col d'Astiago (1172 m)
  • Le Pozzette (1034 m)
  • Oliero di Sopra (153 m)
  • Località Lonza di Valstagna

Note tecniche e difficoltà

Il percorso proposto si sviluppa su versante a quote di media montagna. Il dislivello è elevato.

Il percorso presenta principalmente come sentiero e tratte di sterrata a fondo innevato nelle quote più elevate. Il percorso non presenta particolari difficoltà se non per elevato dislivello sviluppato in pochi chilometri, inoltre l'esposizione non è mai proibibitiva. La variante attrezzata non richiede l'uso di attrezzatura specifica in quanto è presente sono una piccola rampa rocciosa con un cavo di acciaio da utilizzare come corrimano.

Il grado di difficoltà escursionistica è EE (Escursionistico per Esperti).

Introduzione geografica e cenni geologici

Il Col d'Astiago è una cima minore dell'Altopiano di Asiago che si affaccia nel Canale del Brenta all'altezza dell'abitato di Valstagna. Dal punto di vista storico, durante la Grande Guerra i suoi versanti sono stati utilizzati per creare bunker e trincee visto il vicino fronte con l'Austria-Ungheria. Il sentiero 775 (Sentiero del Vu) infatti è costellato di trincee, gallerie, bunker e fortezze dall'alto valore storico.

Dal punto di vista geologico, salendo dal fondovalle all'altopiano è possibile osservarie una serie di sequenze sedimentarie di natura calcareo-dolomitica di età dal Triassico al Cretaceo. Al fondovalle affiora la Dolomia Principale (Triassico Superiore), di ambiente di piattaforma. Successivamente abbiamo il gruppo del Calcari Grigi, con la Formazione del Monte Zugna e la Formazione di Rotzo (Giurassico inferiore-medio), depositati in un'area di piattaforma denominata Plateau di Trento. Nelle parti più elevate affiora invece il Rosso Ammonitico (Giurassico superiore), un calcare nodulare che indica l'annegamento della piattaforma. Affiora infine sulla vetta del Col d'Astiago la Maiolica (Cretaceo inferiore), calcare pelagico depositato in un mare profondo. Tutte queste sequenze calcaree indicano quindi un periodo in cui su passa da un mare basso ad un mare profondo.

Accesso

Dalla Statale 47 della Valsugana si esce nei pressi di Valstagna e si raggiunge Località Lonza, dove si può parcheggiare nei pressi del cimitero.

Percorso

Dal parcheggio del cimitero di Località Londa di Valstagna seguiamo inizialmente la strada del paese verso Valstagna fino all'innesco del sentiero 775, che è segnalato con un cartellone che indica tutto il percorso che faremo nell'escursione. Superiamo quindi le case e ci avviciniamo alle prima pareti rocciose, salendo inizialmente per un impluvio fino a raggiungere un primo bivio a quota 310 m. Lungo questa prima parte di salita possiamo giù vedere le prima testimonianze storiche della guerra come gallerie e postazioni panoramiche utilizzate per l'artiglieria. Dopo il bivio, a sinistra prosegue l'Alta Via del Tabacco, mentre noi saliamo a destra con serpentine che fanno rapidamente guadagnare quota. A circa 450 m una piccola deviazione a destra conduce in un punto di vedetta (da raggiungere con attenzione in quanto presente un tratto ripido attrezzato con corda) dove abbiamo una visuale dall'alto di Valstagna, sovrastata dal Monte Pubel (1130 m) e dal Sasso Rosso (1196 m). Rientriamo quindi nel sentiero 775 e superiamo dei baraccamenti fino ad un nuovo bivio a quota 517 m, dove prendiamo la variante attrezzata del sentiero. Questa variante inizia con un tratto di facile cengia, che termina con una rampa rocciosa attrezzata dove è presenta un cavo utile come corrimano. Superata la rampa passiamo a fianco di alcune gallerie e un'ulteriore cengia porta nuovamente al sentiero 775 a quota 620 m. Riprendiamo la salita prima sempre su serpentine e poi con un lungo tornante sotto le pareti rocciose camminando in cengia. Dopo un ultimo strappo in salita giungiamo al balcone panoramico La Grottona a quota 900 m, con visuale dall'alto di tutto il Canale del Brenta, tuttavia limitato in quel giorna a causa della forte foschia del periodo. Proseguiamo la salita ora su cresta boscosa con fondo roccioso fino a raggiungere Sella di Val d'Ancino (1055 m). Saliamo quindi dall'altra parte con i primi tratti innevati. Raggiungiamo una sterrata fino ad un bivio a quota 1142 m. Qui saliamo per tratti innevati alterni su una dorsale in direzione del Col d'Astiago, sulla cui cima a quota 1241 m si trova una costruzione diroccata e un cartellone informativo. Il panorama è fortemente limitato a causa delle scarse condizioni di visibilità della giornata.

Scendiamo quindi per una sterrata fino a Malga Col d'Astiago (1172 m), dove prendiamo il sentiero 771 che scende per un vallone a tratti innevato fino a Malga Le Pozzette (1034 m), dove la neve è più abbondante vista la minore insolazione. Seguiamo quindi il sentiero 773 inizialmente a tratti ghiacciati (fare quindi attenzione se non si hanno ramponcini). Dopo una serie di bunker, al bivio quota 963 m seguiamo il sentiero 773, che scende ripidamente con tornanti il versante della montagna. Il sentiero è largo, costruito con piastroni talvolta un po' insidiosi per le ginocchia. Scendiamo fino a raggiungere il bivio con l'Alta Via del Tabacco prima a quota 278 m e poi a quota 227 m. Arriviamo quindi al fondovalle con le prime case a Oliero di Sopra. Seguiamo la strada che in pochi metri riporta davanti al cimitero di Valstagna.

Considerazioni finali 

L'escursione è un lungo percorso per un sentiero di valore storico, soprattutto per la presenza costante di gallerie, bunker e postazioni di vedetta. A parte la lunghezza e qualche tratto presente nella variante, il sentiero non presenta difficoltà particolari per un escursionista allenato. Per la quota bassa, è consigliato intraprendere questo percorso nei mesi autunnali/invernali, sperando ovviamente in una bella giornata con visibilità.

Galleria immagini


La partenza del sentiero 775 da Località Lonza di Valstagna

Cartello informativo del giro che faremo

Tratto iniziale di sentiero 775

Prima galleria nel sentiero 775 a quota 240 m

Breve deviazione verso una postazione di artiglieria

Vista panoramica su Valstagna, sullo sfondo il Sasso Rosso (1196 m)

Galleria su una deviazione breve del sentiero a quota 300 m

Bivio con l'Alta Via del Tabacco a quota 310 m, noi seguiamo il sentiero 775

Vista panoramica da una piccola deviazione a quota 454 m su un punto di vedetta. Di fronte il Sasso Rosso e a sinistra il Monte Pubel (1130 m)

Baraccamenti a quota 430 m nei pressi della deviazione appena effettuata

Il sentiero della variante attrezzata

La breve parte attrezzata, si tratta di una facile rampa rocciosa con cavo come corrimano

Una cengia dopo la parte attrezzata

Riprendiamo il sentiero 775 a quota 620 m

Sentiero 775 su cenge rocciose

Sentiero 775

Punto panoramico La Grottona a quota 900 m, c'è ampia foschia che limita la visibilità

La Grottona

Proseguiamo il sentiero su rampa rocciosa

Seguiamo il sentiero sulla cresta rocciosa

Sella di Val d'Alcino, 1055 m

Continuiamo la salita su sentiero in cengia, ora iniziano i primi tratti innevati

Affioramenti rocciosi di Rosso Ammonitico

Il sentiero ora è ben innevato

Affioramento di Rosso Ammonitico

Deviazione a quota 1142 m verso Col d'Astiago

Sul crinale verso Col d'Astiago, di fronte Malga Col d'Astiago

Vista molto limitata verso la zona delle Dolomiti

La vetta di Col d'Astiago, 1241 m

Cartellone di vetta di Col d'Astiago

Scendiamo per una tratta sterrata

Malga Col d'Astiago, 1172 m

Scendiamo il sentiero 771 verso Le Pozzette

Le Pozzette, 1034 m

La zona è particolarmente innevata

Affioramento roccioso con alta concentrazione fossilifera

Seguiamo il sentiero 773, ancora innevato nelle parti più elevate


Scesi sotto i 1000 m la neve scompare

Il sentiero 773 è molto largo costruito con pietroni

Discesa per il sentiero 773

Bivio con l'Alta Via del Tabacco a quota 278 m

Entriamo nel paese di Oliero di Sopra

Cimitero di Lonza di Valstagna, dove siamo partiti

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