Ferrata Lipella alla Tofana di Rozes: via ferrata nelle Dolomiti di Ampezzo

 FERRATA LIPELLA

Salita alla Tofana di Rozes per la Ferrata Lipella e rientro per la Via Normale (Dolomiti di Braies, di Sesto e di Ampezzo, Belluno)

Dati tecnici

Data

5 luglio 2026

Punto di Partenza

Rif. Dibona (2045 m)

Lunghezza

20 km

Tempo

9.00

Dislivello complessivo

1350 m (compresi saliscendi)

Quota massima

3225 m (Tofana di Rozes)

Punti d’appoggio

  • Rifugio Dibona (2045 m)
  • Rifugio Giussani (2600 m)

Sentieri

CAI 564 - 556 - 557 (Sentiero Tivan) - AV1

Difficoltà

EEA - III - D

Segnaletica

Buona

Percorso in sintesi: 

  • Rif. Dibona (2045 m)
  • Galleria del Castelletto (2568 m)
  • Ferrata Lipella
  • Tofana di Rozes (3225 m)
  • Rif. Giussani (2600 m)
  • Rif. Dibona

Note tecniche e difficoltà

Il percorso proposto si sviluppa su versante e creste a quote di medio-alta montagna. Il dislivello è molto elevato. 

Il percorso presenta principalmente come sentiero, traccia su roccia e via ferrata pendii detritici e roccia. La Ferrata Lipella risale il versante ovest della Tofana di Rozes, caratterizzato da pareti rocciose e cenge, offrendo una via di risalita alternativa rispetto alla molto più frequentata via normale. Si tratta di una ferrata in severo ambiente dolomitico ad alta quota, alternando cenge, traversi esposti e pareti verticali dove serve una certa forza di braccia per risalire. La ferrata non è da sottovalutare anche per le tempistiche, in quanto richiede come minimo 4 ore per la sua percorrenza, il tutto da aggiungere al rientro e all'avvicinamento. Per il primo tratto della Galleria del Castelletto è utile avere una luce frontale. L'escursione richiede un buon allenamento e soprattuto non si deve sottovalutare il dislivello a causa dei continui saliscendi della ferrata.

Il grado di difficoltà escursionistica è EEA (Escursionistico per Esperti con Attrezzatura), mentre il grado di difficoltà alpinistica è D (Difficile).

Introduzione geografica e cenni geologici

La Tofana di Rozes è la cima più occidentale delle tre Tofane e la più bassa di poco. Caratteristica è la sua parete meridionale, costituita da 1000 m di dolomia, sui cui pilastri verticali sono state create diverse vie alpinistiche. Il versante NE è quello più lieve, con bancate dolomitiche e detriti su cui passa la via normale, mentre il versante occidentale, su cui passa la ferrata, è caratterizzato da pareti rocciose interrotte da cenge.

La Tofana di Rozes è costituita interamente da Dolomia Principale, una formazione carbonatica originata in una grande piattaforma carbonatica durante il Triassico Superiore. Prima dell'attacco della ferrata è possibile osservare il contatto tra la Dolomia e la Formazione di Travenanzes, caratterizzata da alternaze di calcari e peliti rosso-verdognole.

Accesso

Dalla regionale 48 che sale al Passo Falzarego da Cortina d'Ampezzo, prendiamo la stradina che sale a destra intorna a quota 1700 m. Saliamo la stradina prima asfaltata poi sterrata (andare piano per la presenza degli scolatoi) fino al Rif. Dibona.

Percorso

Dal Rif. Dibona prendiamo il sentiero 403 in direzione della Tofana arrivando in pochi minuti alla base del Valon di Tofana (2103 m). Qui seguiamo il sentiero 404 - AV9 che prende rapidamente quota in direzione dei pilastri dolomitici della Tofana di Rozes, attraverso serpendine tra mughi e fondo sassoso. Arriviamo quindi al bivio a quota 2300 m, dove proseguiamo alla base della parete in un pendio tra grossi macigni talvolta franoso. Al bivio di quota 2347 m teniamo la destra per l'avvicinamento vero e proprio della ferrata Lipella, costeggiano la parete dolomitica nel punto in cui questa poggia sulle formazioni pelitiche rosso-verdognole della Formazione di Travenanzes. Arriviamo quindi all'attacco dei primi tratti attrezzati per accedere alla galleria del Castelletto (2560 m). Iniziamo con una prima ripida rampa rocciosa dove la progressione è facilitata da scale e pioli, Dopo l'ultima scala entriamo nella galleria, attrezzata al sui interno con scale e corrimano. All'interno della galleria troviamo facilmente reperti utilizzati durante la Prima Guerra Mondiale, la galleria è stata infatti creata dagli italiani come posizione di vedetta verso il Gruppo del Fanes, in mano agli Austriaci. Usciamo dalla galleria di gronte alla cima rocciosa del Castelletto (2666 m) e dopo un breve passaggio attrezzato traversiamo in discesa un ghiaione.

Al termine del ghiaione arriviamo all'attacco vero e proprio della Ferrata Lipella, che inizia con un primo balzo roccioso non difficile, segueto da rampe di rocce gradinate. Seguono una serie di cengie alternate ad altri balzi fino ad una facile cengia. Qui non bisogna trarsi in inganno e proseguire, il percorso in realtà sale in verticale con un balzo deciso dove bisogna salire senza indugiare. Superato questo tratto, raggiungiamo una larga cengia in discesa a tratto non protetta che entra dentro una grande fessura della parete. Superiamo qualche breve spacco roccioso e iniziamo nuovamente a salire tra rocce gradinate, paretine e qualche fessura. Dopo un facile traverso (ma spesso umido) arriviamo al bivio delle Tre Dita (2696 m), dove si apre la vista sulle due Tofane e dove avviamo la possibilità di abbandonare il percorso qualora si è stanchi o il tempo peggiora, raggiungendo in mezzora il Rif. Giussani. Dopo una breve pausa al bivio, sopra agli strapiombi verso la Val Travenanzes, proseguiamo nella seconda parte della ferrata verso la cima, salendo per una cengia che porta all'interno di un vallone. Iniziamo quindi a salire per rocce gradinate fino ad un passaggio marcatamente più verticale a cui segue un facile traverso. Terminata questa parte, abbiamo raggiunto i 3000 m di quota con gli ultimi facili tratti attrezzati in vista della cima. A quota 3027 m ci innestiamo alla via normale terminando la ferrata. Saliamo gli ultimi ripidi 200 m tra ghiaino e roccette affioranti fino ad arrivare alla cima a 3225 m.

La discesa avviene per la via normale, già discussa e affrontata qua (TOFANA DI ROZES). Scendiamo quindi al Rif. Giussani (2600 m) e quindi lungo il sentiero 403 che scende il Valon de Tofana fino al punto di partenza al Rif. Dibona.

Considerazioni finali 

La ferrata Lipella offre un percorso alternativo per salire la Tofana di Rozes, passandro attraverso anche tratte di valore storico come la Galleria del Castelletto. Si tratta di una ferrata di medio-alta difficoltà, su ambiente dolomitico d'alta quota e con alcuni passaggi non sempre banali. Da non sottovalutare infine la lunghezza della ferrata (5 ore), quindi va intrapresa con buon allenamento e tempo stabile.

Ulteriori informazioni sulla ferrata si possono avere consultando il sito LIPELLA.

Galleria immagini


Rif. Dibona, 2045 m
La conca di Cortina mente saliamo l'avvicinamento alla ferrata


Sentiero di avvicinamento, tra macigni alla base della parete sud

Sentiero di avvicinamento

Di fronte, il Col dei Bos (2559 m) e il Lagazuoi Piccolo (2778 m)

L'attacco dei tratti attrezzati nella Galleria del Castelletto, 2560 m

La scala prima dell'ingresso alla galleria

Il Castelletto (2666 m) all'uscita della galleria

Qualche breve tratto attrezzato appena usciti dalla galleria

L'attacco vero e proprio della Ferrata Lipella

A ovest il Gruppo del Fanes e la Val Travenanzes

Tratti in cengia nella Ferrata Lipella

Tratti in cengia nella ferrata Lipella

Cengia che prosegue dentro uno spacco di roccia

Passaggi in cengia della ferrata

Nei pressi delle Tre Dita, 2696 m

Vista verso le Tofane di Mezzo (3244 m) e di Dentro (3238 m)

Il salto verticale verso la Val Travenanzes

La seconda parte della ferrata Lipella

Rimontiamo le ultime pareti

Tratto terminale della ferrata con vista della cima

Ci agganciamo alla Via Normale, 3027 m

Cima della Tofana di Rozes, 3225 m

Rif. Giussani, 2600 m

Discesa dal Rif. Giussani per il sentiero 403

Discesa, con sullo sfondo Cima Ambrizzola (2715 m), Lastoni di Formin (2657 m) e Monte Pelmo (3168 m)

Discesa dal ghiaione del Valon di Tofana

Commenti

Post popolari in questo blog

Dolomiti